ROMA: IV MUNICIPIO – 18 NOVEMBRE – “GOVERNO DEL TERRITORIO. UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME”

15 novembre 2011 – 16:55

“Governo del territorio. Un progetto da costruire insieme” è il titolo dell’incontro organizzato dal Partito Democratico che si terrà a Roma nel IV Municipio venerdì 18 novembre, alle ore 18.00 presso la Sala Agnini in Viale Adriatico 136.

All’incontro partecipano:

 

-          MARIO CIARLA resp urb PD Roma

-          ROBERTO MORASSUT resp naz PD urbanistica

-          DARIO ESPOSITO resp naz città ecosostenibili

-          MIRKO CORATTI cons comunale

-          SIMONE OMBUEN vicepresidente Istituto nazionale urbanistica

 

 

 

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  1. 1 Commento to “ROMA: IV MUNICIPIO – 18 NOVEMBRE – “GOVERNO DEL TERRITORIO. UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME””

  2. Caro Dario,

    come ti avevo accenato ieri vorrei suscitare un paio di spunti di riflessione su questo tema.

    Partendo da quella che è la normaitiva in merito di governo del territorio, a partire dalla storica L. 1150 del 1942, che rimane un caposaldo culturale e strumentale di riferimento, credo che il problema principale, soprattutto negli ultimi decenni sia stato quello dell’assenza di partecipazione reale dei cittadini in fase di pianificazione dovuta agli strumenti denominati del “Pianificar facendo” che si sono susseguiti negli ultimi 20 anni.

    Mi riferisco in particolare ai Programmi di riqualificazione urbana ed ai programmi di recupero urbano (I famosi art. 2 e 11). In questo caso, a fronte di forme di partecipazione molto debole e, soprattutto, in deroga alle logiche della pianificazione tradizionale, si sono innescati dei meccanismi di coinvolgimento dei privati in fase di pianificazione i quali, in permuta di cessione di aree o di realizzazione di servizi (pochi), hanno ottenuto in cambio volumetrie consistenti al di fuori del controllo della pianificazione complessiva del territorio.

    Il fatto è che, mentre un PRG nasce da una visione generale del territorio, da una serie di analisi interdisciplinari che, nel bene o nel male, cercano di fornire quantitavamente e qualitativamente una visione organica di sviluppo, anche con meccanismi di partecipazione attiva, la vera essenza del programma di recupero è:”Cosa mi serve, quanto costa, quanti mc devo regalare al privato affinche me lo realizzi”. (e questo è un pò il difetto dell’ultimo PRG adottato da noi che in effetti nasce anche dal recepimento di tutti questi strumenti cercando almeno di metterli a sistema, un pò come chiudere il recinto quando i buoi sono scappati).

    In realtà meccanismo del cosiddetto “Pianificar facendo” difficilmente rimane sotto controllo soprattutto perchè diventa un modello culturale e strumentale di riferimento: ultimo esempio i premi di cubatura richiesti per il prolungamento della metro B1: Dov’è la pianificazione? Ti faccio un esempio pratico molto concreto che purtroppo abbiamo recentemente constatato sulla pelle dei cittadini.

    La rete fognaria di Roma è calcolata per una certa dimensione della città in termini di impermeabilità dei suoli (cementificazione) e di quantità dei fruitori. Se io continuo ad assegnare cubature per ottenere in cambio una metropolitana in più o una scuola c’è qualcuno che si fa carico di controllare l’apporto di acqua di scarico in più che questa cubatura apporta sulla rete? Credo proprio di no. Allora il problema non è più solo tener puliti i tombini ma si traduce in sezione delle tubature insufficienti.

    Alla fine il problema del governo del territorio passa da tematiche sociali per arrivare a questioni molto concrete come quella appena accennata.

    In sostanza sembra che la partecipazione sia aperta più agli speculatori che ai cittadini proprio grazie agli strumenti di cui parlavo.

    Stefano Capocaccia

    Di Stefano Capocaccia on nov 16, 2011

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